05/05/25 Psicologia e dintorni , Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Partita Iva Tips

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“Certo che, averle sapute prima certe cose….” Forse tutti noi ci siamo trovati a ripetere questa frase. Se poi anche tu come me hai aperto una partita iva partendo da zero, il ricordo di questa frase brucia come la pelle secca ricoperta di salsedine e sabbia adriatica.
Per “partire da zero” intendo l’assenza concreta di supporti:
• Nessuno con cui confrontarsi su di un preventivo (in ambito Psicologia del lavoro)
• Silenzio totale sul tema delle tariffe
• Poche idee per farsi conoscere dai clienti
• Nessun confronto sulle strategie →All’epoca, la maggior parte degli psicologi del lavoro liberi professionisti cercava strade più certe, raramente imprenditoriali
• Poco “mestiere” in possesso, tutto da costruire e reinventare
→ Io provenivo dalle risorse umane, ero recruiter; poi è arrivata la crisi del 2009 e quel ruolo non serviva più.
Da qui nasce questa mini-serie YouTube:
3 puntate brevi, dirette e sincere su tutto quello che avrei voluto sapere 15 anni fa.
Un piccolo regalo per chi oggi si trova a partire da zero, soprattutto in questi tempi così incerti, dove reinventarsi e capitalizzare l’esperienza pregressa è vitale.
Guarda la playlist PartitaIvaTips sul canale YouTube _@VisualPsychology_ Se ti va, condividila con chi sta cominciando ora 🧡 Episodio n.1 in uscita il 30 aprile.

Link al canale Youtube

12/07/24 Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Hai una credenza disfunzionale?

-Si tratta di costruire un nuovo puzzle-
Che cosa sono le credenze disfunzionali? Sono convinzioni limitanti che guidano il nostro comportamento e che derivano dalla cultura della famiglia d’origine o da altre figure significative incontrate durante la nostra esperienza di vita.
Alcune volte siamo proprio noi quelli designati a liberare l’albero genealogico da tanta ripetitività e dalla tacita costrizione a ripetere gli stessi comportamenti.
Oltre al sistema famiglia esiste il sistema azienda, che allo stesso modo coltiva delle credenze disfunzionali.
A questo punto si tratta di costruire un nuovo puzzle. Nel coaching si procede proprio così: quali pezzi abbiamo? Quali ci sono utili a vivere meglio e quali di nuovi possiamo costruirci da soli?

28/06/24 Un giorno in azienda , Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Hai intuito?

A prima vista, chi di loro è appassionat@ di fantascienza? Chi saprà suonare uno strumento? Chi ama l’arte moderna? Io un’idea ce l’avrei…
Insoliti sospetti è un gioco da tavolo per scoprire quanto l’estetica ci fa presagire delle caratteristiche personali altrui: tutti ormai sappiamo essere i bias cognitivi a guidarci in queste deduzioni, li utilizziamo (involontariamente) perché ci rendono la vita apparentemente più semplice e soprattutto velocizzano i processi decisionali. Ad un certo punto, però, si presenta il conto di tanta efficienza: questo gioco da tavolo permette al gruppo di iniziare con leggerezza per poi addentrarsi in una conversazione aperta sulle euristiche di pensiero, i bias cognitivi ed il loro utilizzo.
Il gioco genera l’emozione e la memoria, mentre il debriefing sarà la vera carta vincente.

07/06/24 Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Bias cognitivi: pensieri lenti o veloci?

Siamo inaffidabili?
Prospect Theory: An Analysis of Decisions Under Risk, by D. Kahneman & A. Tversky. La Teoria del prospetto esplora il tema della soggettività: possiamo compiere scelte diverse di fronte allo stesso problema, a seconda del contesto, della propria memoria e di ciò che si vuole raggiungere o evitare in quel momento.
Si, la mente può giocarci brutti scherzi, perché i processi decisionali sono influenzati da piccoli escamotage: le “euristiche di pensiero”. Le euristiche sono scorciatoie mentali che utilizziamo per prendere decisioni più rapide e quindi non sempre accurate.
Un esempio?
L’euristica della “disponibilità dei dati”, che ci fa attribuire un peso maggiore alle informazioni più facilmente accessibili nella nostra memoria o che emergono ad una veloce ricerca, come le recensioni online che ci danno l’illusione di rappresentare la sintesi di tutte le esperienze d’acquisto.
Le euristiche possono condurci fuori strada senza nemmeno rendercene conto ed il risultato sono i famosi bias cognitivi, ovvero gli errori di valutazione, gli stereotipi ed i pregiudizi.

17/05/24 Lifestyle , Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Salute mentale

Salute mentale e salute fisica sono vicine di casa, vanno d’amore d’accordo, si parlano ogni giorno, ma la prima è il quartier generale, quella che si imbatte nelle intemperie della vita e la seconda ne manifesta le conseguenze. Se “il quartier generale” non sa come metabolizzare i tumulti esterni, vediamo poi gli effetti riflessi sulla seconda casa, la salute fisica, con i relativi campanelli d’allarme: insonnia, gastrite e altre amenità. Questo è stato l’inizio dello speech al Motor Valley Fest sulla salute mentale. E la fine? Un gruppo di lavoro sano, cioè in grado di guardare alle differenze intra-gruppo come complementarietà (e non ostacoli) è capace di evolversi perché “dove non arrivo io, arrivi tu”. Aiutare le persone a stare nelle differenze e a valorizzarle è un’assicurazione per la vita del gruppo stesso e per la talent attraction dell’azienda.
Grazie a Filippo Poletti per l’intervista, Meneghini & Associati Eugenio Razelli Motor Valley per l’invito.

11/03/24 Visual Psychology , Vitamine relazionali # ,

Negoziare: interessi e posizioni

Business diversi, problemi simili.
Ciò che rende difficile il relazionarsi al lavoro ha una base comune, anche se si opera in settori diversi.
Capirsi e condividere il concetto di giusto e sbagliato è tutto quello che serve per avere delle buone relazioni in azienda: c’è un piccolo trucco per iniziare a capirsi, visto che qui sta il punto focale delle relazioni difficili.

W. Ury, nell’ “Arte del negoziato”, spiega bene la differenza fra POSIZIONI ed INTERESSI.
Le posizioni rappresentano ciò che chiedo esplicitamente, mentre gli interessi sono invece sottostanti e generalmente non manifesti.
Un esempio?
“Voglio una bottiglia d’acqua” – la posizione.
Gli interessi possono essere molteplici:
desidero bere,
vorrei dar da bere alla pianta in ufficio,
ho bisogno di lavare il lunotto posteriore dell’auto in parcheggio.
Fintantoché si gioca al tiro della fune con “le posizioni” contrastanti si perde tempo prezioso nei meeting: utilizzarlo invece per porre domande esplorative, al fine di sondare gli interessi sottostanti alle posizioni, costituisce la vera chiave di volta per avviare la risoluzione di un conflitto.

04/03/24 Visual Psychology , Vitamine relazionali # , ,

Strategie di negoziazione

Il gioco del treno per testare la propria capacità di essere influenti.
Serve conoscere l’altro per capire quali motivazioni addurre alla propria tesi. Prima di preoccuparci delle parole da utilizzare per essere convincenti, è meglio pensare a quale domanda porre: le domande esplorative ci portano nei mondi altrui. Solo con quei dettagli possiamo dedurre il vantaggio percepito dalla controparte e fargli spazio nel terreno negoziale.
Lagardère Travel Retail, corso esperienziale sulla negoziazione.

Gioco in scatola: Trauma Tram

11/03/21 Visual Psychology , Vitamine relazionali

Podcast – Visual Coaching

In questo podcast di That’s Y, grazie a Giulio Beronia, racconto perché il coaching, integrato con la facilitazione visuale, rende al meglio nel suo obiettivo.

11/03/21 Visual Psychology , Vitamine relazionali

Team virtuali: che cosa può fare il manager

Che cosa è cambiato nel 2020 nella dimensione del telelavoro per team aziendali e come i people manager possono essere aiutati?

Qui l’articolo

 

 

 

 

 

 

11/01/21 Visual Psychology , Vitamine relazionali

Diretta instagram: Smart working

Dal minuto 1.35 le 4 cose che sono cambiate con lo smart working.

11/03/20 Graphic Recording , Visual Psychology , Vitamine relazionali

Sketchnote Army – Intervista by Mike Rohde

Come utilizzare le sketchnote in un incontro di coaching? Lo racconto in questa intervista a Mike Rohde.

* Intro

* Federica’s origin story

* How Federica uses Sketchnotes in her work

* Sketchnotes as a visual map of the consultation

* The Power of holding a marker

* Showing progress via sketchnotes

* Sketchnotes for self evaluation

* Tools

* Analog over digital

* 6 Tips

* How to get started using sketchnotes in a conversation

10/03/20 Visual Psychology , Vitamine relazionali

Cercare Lavoro – suggerimenti

Intervista per Alessandra Zennaro e Smart week: ecco quali sono le capacità organizzative richieste nel mondo del lavoro.

06/03/20 Visual Psychology , Vitamine relazionali

Visual Coaching – Intervista per la Tesi di un Master

Intervista di Valentina Cocozza

“Perché hai scelto la tecnica visuale come strumento per il coaching?

Ho pensato ad un certo punto che essendo entrato nel mio modus operandi abituale quello di
prendere appunti in modalità grafica, valeva la pena riprodurre questa tecnica anche durante gli
incontri di Coaching; oggi ho infatti rinominato il mio coaching “Visual Coaching” perché in ogni
incontro io realizzo delle tavole grafiche che sintetizzano ciò di cui stiamo parlando e i concetti
salienti.
Questo aspetto è molto molto apprezzato dal coachee per un semplice motivo: c’è della magia nel
vedere che quello che lui sta dicendo si traduce in qualcosa di grafico e di colorato. C’è poi un
grandissimo vantaggio…mentre nella conversazione c’è uno stratificarsi di contenuti per cui la
nostra memoria che non è infinita fa sì che ciò che si dice all’inizio dell’incontro sia in buona parte
“sovrascritto” dai contenuti finali, col Visual Coaching il coachee continua ad avere sul tavolo i
concetti. E’ come se si creasse una storia del nostro incontro e possiamo così andarlo a riprendere
anche le volte successive.
Questo è un arricchimento molto forte perché non ci fa perdere di vista da dove siamo partiti e magari
ci fa anche notare dove più volte la persona torna.
Il Visual Coaching è quindi una tecnica utile a semplificare, ma soprattutto ad aggregare i concetti.”