08/04/24 Un giorno in azienda #

International Visual Meeting

Meeting internazionale per 50 persone: possono sembrare tante sia per generare una conversazione che per coinvolgerle tutte in un’attività, invece è possibile.
Come disegnato nel programma che vedi qui affianco, si sono alzate ben presto dalle sedie per dare forma al mondo e per confrontarsi su stereotipi e verità della cultura del luogo.

I 50 colleghi sono diventati cittadini di un mondo disegnato a terra e questo nuovo piano orizzontale (non quello verticale delle slides) ha fatto crescere nuovi e significativi legami.
L’attività che vedi si basa sulla metodologia chiamata “facilitazione di gruppo”.
Grazie invece alla facilitazione visuale il progetto sta tutto in un foglio.

01/04/24 Un giorno in azienda # , ,

Gruppi di lavoro conflittuali

La conflittualità in un gruppo di lavoro è un fenomeno fisiologico (Tuckman & Forsyth 1965) e per parlarne in un debriefing è meglio arrivarci con animi distesi e menti rinfrancate da un buon gioco.
La “staffetta-puzzle” è uno dei giochi di maggior successo che abbia mai utilizzato: certo, i partecipanti non potevano vedere l’immagine complessiva tutti insieme e per tutto il tempo a disposizione, ma non è forse così che si lavora tutti i giorni, navigando a vista?

25/03/24 Un giorno in azienda # ,

Ti batte sempre il cuore?

Non ci si abitua mai. Fortunatamente, ad alcune cose non ci si abitua: è 6 anni che percorro questo vialetto e ogni volta sale l’emozione e la curiosità nel vedere quali meraviglie in fase di prova su strada colorano il grande viale che costeggia le aree produttive (oggi una metallizzata cangiante dal viola all’arancio, che non si può fotografare, naturalmente).
Io ci metto il mio, ma se non avessi la costante fiducia dei miei clienti non andrei da nessuna parte. Spero di non abituarmi mai nemmeno alla fiducia, anch’essa un bene di lusso.
Automobili Lamborghini S.p.A.

18/03/24 Lifestyle #

20 anni da festeggiare

Nuova avventura con la partita iva? Nel caso tornasse utile, tengo a condividere ciò che ho SBAGLIATO in questi 20 anni di lavoro: l’aver saputo prima queste cose mi avrebbe reso la vita più facile, ma allora non si chiamerebbe “esperienza”, bensì saggezza innata.

Le mosse sbagliate:
1. aver pensato a lungo che gli altri fossero sempre meglio di me, in tutto;
2. aver lasciato, per molto tempo, che il prezzo per le mie prestazioni venisse quantificato da altri interlocutori in gioco;
3. aver ignorato sistematicamente i segnali di stanchezza del corpo, che poi ha presentato un bel conto, con gli interessi.

Le scelte giuste:
4. capire, grazie alla psicoterapia, che cosa mi impediva di smantellare i punti di cui sopra;
5. mettere a fuoco ogni giorno la mia idea di realizzazione, cioè quello che mi avrebbe resa fiera di me e ridefinirla, se necessario;
6. nelle scelte da operare quotidianamente, guardare il risultato a lungo termine e non nel breve, il che richiede un’alta perseveranza e pazienza, aiutate dal punto 5.
7. osservare le persone che ci sembrano dei buoni role model e capire che cosa di loro viene apprezzato nelle interazioni sociali e di business. Ciò che emerge, se coerente a noi, farlo proprio, personalizzandolo secondo il nostro modo di essere.

Ps. Foto della festa dei 20 anni di professione by Nicolò Zuliani, mentre il video realizzato meravigliosamente da Tommaso Galora è sull’altro social, quello che inizia con Insta.

11/03/24 Vitamine relazionali # ,

Negoziare: interessi e posizioni

Business diversi, problemi simili.
Ciò che rende difficile il relazionarsi al lavoro ha una base comune, anche se si opera in settori diversi.
Capirsi e condividere il concetto di giusto e sbagliato è tutto quello che serve per avere delle buone relazioni in azienda: c’è un piccolo trucco per iniziare a capirsi, visto che qui sta il punto focale delle relazioni difficili.

W. Ury, nell’ “Arte del negoziato”, spiega bene la differenza fra POSIZIONI ed INTERESSI.
Le posizioni rappresentano ciò che chiedo esplicitamente, mentre gli interessi sono invece sottostanti e generalmente non manifesti.
Un esempio?
“Voglio una bottiglia d’acqua” – la posizione.
Gli interessi possono essere molteplici:
desidero bere,
vorrei dar da bere alla pianta in ufficio,
ho bisogno di lavare il lunotto posteriore dell’auto in parcheggio.
Fintantoché si gioca al tiro della fune con “le posizioni” contrastanti si perde tempo prezioso nei meeting: utilizzarlo invece per porre domande esplorative, al fine di sondare gli interessi sottostanti alle posizioni, costituisce la vera chiave di volta per avviare la risoluzione di un conflitto.

04/03/24 Vitamine relazionali # , ,

Strategie di negoziazione

Il gioco del treno per testare la propria capacità di essere influenti.
Serve conoscere l’altro per capire quali motivazioni addurre alla propria tesi. Prima di preoccuparci delle parole da utilizzare per essere convincenti, è meglio pensare a quale domanda porre: le domande esplorative ci portano nei mondi altrui. Solo con quei dettagli possiamo dedurre il vantaggio percepito dalla controparte e fargli spazio nel terreno negoziale.
Lagardère Travel Retail, corso esperienziale sulla negoziazione.

Gioco in scatola: Trauma Tram