29/07/25 AI Adoption , AI People Adoption , Lifestyle , Psicologia e dintorni # ,

Pt. 2 – Preistoria dell’Intelligenza Artificiale

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Entriamo nella Preistoria dell’Intelligenza Artificiale: che cos’hanno in comune il VINO, un’ANATRA ed un VIOLINO? Ce lo svela il Professor Stefano Ferilli, Professore Ordinario di Intelligenza Artificiale presso l’Università di Bari.
Un progetto di AIPeopleAdoption

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22/07/25 Lifestyle , Psicologia e dintorni , Visual Psychology # ,

Viaggio USA 2025: una tecnica di networking inusuale

Viaggio USA 2025: una tecnica di networking inusuale.
Quel giorno di marzo a Waco-Texas era appena uscito il sole e cessato il rischio tornado, un fenomeno comune in quello stato. Il vento, ancora fortissimo, non mi ha impedito di andare a visitare i “Silos at Magnolia”, una sorta di La Mecca per i fanatici delle serie tv di ristrutturazioni edilizie. Questa è stata una delle tantissime esperienze che ho potuto fare nel viaggio tra Orlando, Las Vegas, Austin, Waco, Dallas e Miami. A differenza di altri viaggi internazionali simili, un po’ programmati (es. partecipazione fiere) e un po’ serendipity (scoperte non cercate e bellissime), questa volta ho aggiunto un terzo elemento: gli APPUNTAMENTI.
Rispetto ad una conversazione in fiera, con mille variabili in gioco, tempi contingentati e stimoli esterni a favore o sfavore della breve interazione, gli appuntamenti hanno una ritualità molto più ricca: sono accordati, si è precedentemente introdotti, si ha uno spazio dedicato ed un tempo ampio per stare insieme.
Quali aspettative è necessario mettere in chiaro per predisporre l’interlocutore al meglio?
Come ci si prepara e che cosa ci si dice in un appuntamento con una persona che non conosci e con la quale sei stata gentilmente messa in contatto da amici generosi della rete di Linkedin?

15/07/25 Lifestyle , Visual Psychology #

National Association of Home Builders

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Mi sono immersa in una fiera distante da noi in tutti i sensi, ed è questo il bello.
A Las Vegas, l’International Builders Show 2025 National Association of Home Builders mi ha permesso di scoprire diverse cose, sia di prodotto che culturali.
I containers/casa a prova di uragano, i caminetti verticali personalizzabili, a scopo anche decorativo, gli stand enormi che si ergono verso l’altro e ricreano l’ambientazione dove si collocherà quel prodotto: niente quindi è lasciato all’immaginazione delle brouchure…
Insomma, “tutto, tanto, grande”, per citare il libro “Frontiera” di Francesco Costa.
Le cose che invece mi hanno parlato specialmente della cultura, o che almeno io ho collegato alla cultura sono:
-Stand immersivi, originali, una gara a quello che più ti avvolge nell’ambiente che potresti ricreare con quel prodotto; pavimenti simil legno soffici, che ti accolgono con un senso di comfort: un orientamento al cliente costante.
-Stand che occupano lo spazio il più possibile verso l’altro, con cartelloni altissimi appesi, che lo rendono visibile da chi sta camminando: mi ricorda la scalata continua verso l’altro dei grattacieli ed ho trovato curiosa la trasposizione in questo contesto.
-Due chiacchiere non te le nega nessuno, conversazioni conoscitive, grazie alle quali per esempio ho scoperto una cosa per me affascinante. La pietra naturale non è protagonista negli stand, ma lo è la sua riproduzione in quarzo. Qual è il motivo? Un responsabile vendite dell’Arizona mi dice che “Americans love perfection”, ovvero i clienti, se scelgono una lastra di marmo, la vorrebbero recapitata a casa con la stessa venatura con cui l’hanno vista in fiera, cosa non fattibile invece con la pietra naturale. Si sappia che me lo ha detto dispiaciuto per il fatto che molti clienti non colgano invece la bellezza di questa caratteristica eterogenea del marmo, attribuendone il conseguente valore.
Il concetto mi ha intrigata:
perfezione è standardizzazione, prevedibilità o perfezione è unicità e personalizzazione?
Dipende dalla cultura, naturalmente, e dall’oggetto a cui si riferisce, ma la trovo una chiave di lettura diversa che vale la pena approfondire.

08/07/25 AI Adoption # ,

AI nella Storia – pt. 3 – Qual è stata l’intuizione geniale di ADA LOVELACE?

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Qual è stata l’intuizione geniale di ADA LOVELACE, Scienziata, prima programmatrice informatica della storia (1815-1852)?

Un viaggio nella sorprendente prima metà dell’800 grazie al Professor Stefano Ferilli, Professore Ordinario di Intelligenza Artificiale, Università di Bari. Un progetto di AIPeopleAdoption. 

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01/07/25 AI Adoption , AI People Adoption # ,

AI nella STORIA – pt. 4 – Qual è considerato essere il primo videogioco?

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La Dama, 1951, fa parte dei primi programmi operativi funzionanti che simulano capacità intelligenti, come il giocare a giochi complessi. Perchè utilizzare dei giochi per sperimentare? Qualcosa di familiare con la Psicologia del lavoro in questa puntata… Grazie al Professor Stefano Ferilli, Professore Ordinario di Intelligenza Artificiale, Università di Bari, per condividere la sua immensa conoscenza sull’AI, in queste 6 puntate di viaggio nei secoli dell’Intelligenza Artificiale. Un progetto di AIPeopleAdoption .

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24/06/25 Visual Psychology # ,

Partita Iva Tips – pt. 2 – I problemi che puoi risolvere

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Inizia dai problemi che vuoi e puoi risolvere. Per partire con il piede giusto, dobbiamo domandarci quali problemi vogliamo risolvere e quali possiamo affrontare con le competenze in nostro possesso e col carattere che abbiamo.

Sarà utile porsi questa domanda anche più volte a settimana, successivamente. Essere consapevoli di questo è il primo passo per costruire una proposta professionale solida, autentica, sostenibile e investire nell’autoformazione corretta. 

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17/06/25 Visual Psychology # ,

Corporate Fragrance Teamwork

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Se la tua azienda si materializzasse in un profumo, di quale essenze sarebbe composto?
🔸️Fresco e agrumato come una startup energica, oppure caldo e avvolgente come un’organizzazione orientata alla relazione, oppure ancora elegante, strutturato, con un fondo persistente che racconta la sua storia?
Corporate Fragrance Teamwork è un’esperienza esclusiva pensata per i team strategici e board aziendali che desiderano mettere a fuoco in modo originale la propria corporate identity.
Attraverso un brainstorming guidato, traduciamo valori, visione ed evoluzione desiderata in note olfattive.
🔸️Perché l’esperienza funziona?
Perché tradurre concetti in note olfattive significa attivare il pensiero simbolico, sintetizzare la complessità e trasformare l’identità aziendale in un segno tangibile, memorabile e condiviso.

Corporate Fragrance Teamwork nasce nel 2016 grazie alla collaborazione con Claudia Scattolini, Fragrance Designer e prima italiana ammessa al prestigioso percorso internazionale dell’ISIPCA, Scuola di riferimento mondiale per la profumeria e la cosmesi fondata da Jean Jacques Guerlain.

10/06/25 Visual Psychology # ,

Partita Iva Tips – pt.1 – Le 4 capacità chiave

Contenuto dell’articolo

Quando il mantra “Alzati e Fattura” è la spinta di ogni giornata ed hai conquistato il badge da “Libero professionista”, sai bene che le competenze tecniche non bastano. Quello che davvero fa la differenza, nel tempo, sono alcune capacità chiave che ti permettono di reggere l’onda lunga e surfare anche quando tutto sembra traballare. Le 4 capacità fondamentali per affrontare la vita da Partita Iva, dal mio punto di vista e secondo la mia esperienza sono: Fiducia, Coraggio, Curiosità, Organizzazione e disciplina.

1. Fiducia

Fiducia in te, nel tuo valore, nelle tue competenze ed anche fiducia nel contesto, nella possibilità di trovare clienti, collaborazioni, occasioni, perché senza questa fiducia, il rischio è chiudersi, non proporsi, non cercare.

2. Coraggio

Il coraggio di esporti, di dire chi sei e che cosa offri, di proporre preventivi, di farti vedere, di affrontare anche i “no”. Specialmente il coraggio di proporre ciò che il mercato percepisce come nuovo e tu sei quindi una persona che rischia e scommette in qualcosa in cui credi! Senza coraggio, la visibilità resta un desiderio, ed il lavoro pure.

3. Curiosità

La curiosità di andare oltre il tuo ambito, di capire cosa accade intorno, di esplorare settori e approcci diversi: spesso le migliori idee arrivano proprio dai margini, non dal centro del nostro sapere.

4. Organizzazione e Disciplina

Lavorare da soli significa anche sapersi dare un ritmo, una direzione, tenere insieme creatività e metodo, pensiamoci: siamo una micro-azienda, dove tutti i dipartimenti sono dentro di noi. Alle 9.00 siamo in produzione, alle 11.00 al commerciale, alle 12.00 al marketing, al pomeriggio in amministrazione e una capatina al controllo di gestione. E la ricerca e sviluppo? Mai dimenticarsela… poi siamo anche al front-office, in segreteria generale ed al customer services. Chi lavora in proprio sa bene che è un continuo esercizio di equilibrio tra competenze diverse, ruoli da gestire e nuove cose da imparare.

Queste sono le prime 4 cose che avrei voluto mi dicessero quando ho aperto Partita 15 anni fa e ne parlo nel primo episodio della mini-serie Playlist #PartitaIvaTips sul canale YT

03/06/25 AI Adoption , AI People Adoption # ,

AI nella STORIA- pt. 5 – Chat GPT ha superato il test di Turing?

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Chat GPT ha superato il test di Turing? Soprattutto, che cosa è necessario per passare completamente il Test? Ce lo svela il Professor Stefano Ferilli Professore Ordinario di Intelligenza Artificiale, Università di Bari.
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12/05/25 AI Adoption , AI People Adoption # ,

AI nella Storia – pt. 6 – la Deduzione Logica

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Puntata 6 #AInellaSTORIA
Anni 80, Giappone, Computer della quinta generazione e qualcosa di stupefacente: LA DEDUZIONE LOGICA. Un viaggio nella Primavera dell’Intelligenza Artificiale grazie al Professor Stefano Ferilli, Professore Ordinario di Intelligenza Artificiale presso l’Università di Bari.
Un progetto di AIPeopleAdoption

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12/07/24 Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Hai una credenza disfunzionale?

-Si tratta di costruire un nuovo puzzle-
Che cosa sono le credenze disfunzionali? Sono convinzioni limitanti che guidano il nostro comportamento e che derivano dalla cultura della famiglia d’origine o da altre figure significative incontrate durante la nostra esperienza di vita.
Alcune volte siamo proprio noi quelli designati a liberare l’albero genealogico da tanta ripetitività e dalla tacita costrizione a ripetere gli stessi comportamenti.
Oltre al sistema famiglia esiste il sistema azienda, che allo stesso modo coltiva delle credenze disfunzionali.
A questo punto si tratta di costruire un nuovo puzzle. Nel coaching si procede proprio così: quali pezzi abbiamo? Quali ci sono utili a vivere meglio e quali di nuovi possiamo costruirci da soli?

05/07/24 Un giorno in azienda , Visual Psychology #

Power Point vivente

Una matrioska di carta che si trasforma in un tavolo da gioco per presentare un progetto: a tutti piacciono le (belle) sorprese. L’idea che qui condivido nasce dal mio annoiarmi su di un Power point, poiché se ne conosce a priori la fattezza e presumibilmente anche la struttura della slide successiva.
Ho creato questa presentazione cartacea a matrioska per raccontare un progetto al cliente seduto davanti a me. Dispiegare il foglio per creare forme inaspettate e fare atterrare le tessere sul tavolo da gioco così costruito porta dinamismo al racconto, senso di attesa e unicità rispetto al momento insieme.

21/06/24 AI Adoption , AI People Adoption , Lifestyle , Psicologia e dintorni # ,

AI WEEK – Rimini 2023

Appunti dalla #Aiweek Rimini.
“La semantica ingannevole” Federico Cussigh: le parole che arrivano da un tempo passato rischiano di farci ignorare i cambiamenti in corso. Perché lo chiamiamo ancora “Carrozziere” chi ci sistema la “carrozzeria”? La semantica ci riporta al cavallo e la sua carrozza, mentre il mezzo si è evoluto. Spettacolare intervento di Federico Cussigh alla AI WEEK dove si è parlato anche di come robot e AI sopperiranno al calo demografico in corso.
Con il matematico @PaoloMassimoBuscema si è ragionato sull’importanza della biodiversità nel comprendere un ambiente che cambia all’improvviso e con Sébastien Bratières di Translated Pi Campus delle 3 cause per le quali i progetti #AI possono fallire.
Ennova Research ci ha portato un caso complesso di sviluppo di un sistema AI nell”Azienda Danieli _area HR Stefano Stafisso_ “From data-driven to predictive HR”.

07/06/24 Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Bias cognitivi: pensieri lenti o veloci?

Siamo inaffidabili?
Prospect Theory: An Analysis of Decisions Under Risk, by D. Kahneman & A. Tversky. La Teoria del prospetto esplora il tema della soggettività: possiamo compiere scelte diverse di fronte allo stesso problema, a seconda del contesto, della propria memoria e di ciò che si vuole raggiungere o evitare in quel momento.
Si, la mente può giocarci brutti scherzi, perché i processi decisionali sono influenzati da piccoli escamotage: le “euristiche di pensiero”. Le euristiche sono scorciatoie mentali che utilizziamo per prendere decisioni più rapide e quindi non sempre accurate.
Un esempio?
L’euristica della “disponibilità dei dati”, che ci fa attribuire un peso maggiore alle informazioni più facilmente accessibili nella nostra memoria o che emergono ad una veloce ricerca, come le recensioni online che ci danno l’illusione di rappresentare la sintesi di tutte le esperienze d’acquisto.
Le euristiche possono condurci fuori strada senza nemmeno rendercene conto ed il risultato sono i famosi bias cognitivi, ovvero gli errori di valutazione, gli stereotipi ed i pregiudizi.

30/05/24 Un giorno in azienda , Visual Psychology #

Visual decision making

Gioco da tavolo in area produzione: 8 Responsabili di un’azienda metalmeccanica s’incontrano per costruire un processo decisionale comune e, prima ancora del processo, convengono sui CRITERI DECISIONALI, che sono come il Nord di una bussola.
Condivido questo schema su cui abbiamo lavorato, se potesse essere d’aiuto per i vostri team!
Ps.
Dettaglio pratico per i colleghi: questo foglio è stato utilizzato come un tavolo da gioco, con le “carte problema” da loro create nell’area arancione, da pescare man mano e a cui far fare tutto il giro nel verso della freccia.

17/05/24 Lifestyle , Visual Psychology , Vitamine relazionali #

Salute mentale

Salute mentale e salute fisica sono vicine di casa, vanno d’amore d’accordo, si parlano ogni giorno, ma la prima è il quartier generale, quella che si imbatte nelle intemperie della vita e la seconda ne manifesta le conseguenze. Se “il quartier generale” non sa come metabolizzare i tumulti esterni, vediamo poi gli effetti riflessi sulla seconda casa, la salute fisica, con i relativi campanelli d’allarme: insonnia, gastrite e altre amenità. Questo è stato l’inizio dello speech al Motor Valley Fest sulla salute mentale. E la fine? Un gruppo di lavoro sano, cioè in grado di guardare alle differenze intra-gruppo come complementarietà (e non ostacoli) è capace di evolversi perché “dove non arrivo io, arrivi tu”. Aiutare le persone a stare nelle differenze e a valorizzarle è un’assicurazione per la vita del gruppo stesso e per la talent attraction dell’azienda.
Grazie a Filippo Poletti per l’intervista, Meneghini & Associati Eugenio Razelli Motor Valley per l’invito.

08/04/24 Un giorno in azienda , Visual Psychology #

International Visual Meeting

Meeting internazionale per 50 persone: possono sembrare tante sia per generare una conversazione che per coinvolgerle tutte in un’attività, invece è possibile.
Come disegnato nel programma che vedi qui affianco, si sono alzate ben presto dalle sedie per dare forma al mondo e per confrontarsi su stereotipi e verità della cultura del luogo.

I 50 colleghi sono diventati cittadini di un mondo disegnato a terra e questo nuovo piano orizzontale (non quello verticale delle slides) ha fatto crescere nuovi e significativi legami.
L’attività che vedi si basa sulla metodologia chiamata “facilitazione di gruppo”.
Grazie invece alla facilitazione visuale il progetto sta tutto in un foglio.

01/04/24 Un giorno in azienda , Visual Psychology # , ,

Gruppi di lavoro conflittuali

La conflittualità in un gruppo di lavoro è un fenomeno fisiologico (Tuckman & Forsyth 1965) e per parlarne in un debriefing è meglio arrivarci con animi distesi e menti rinfrancate da un buon gioco.
La “staffetta-puzzle” è uno dei giochi di maggior successo che abbia mai utilizzato: certo, i partecipanti non potevano vedere l’immagine complessiva tutti insieme e per tutto il tempo a disposizione, ma non è forse così che si lavora tutti i giorni, navigando a vista?

25/03/24 Un giorno in azienda , Visual Psychology # ,

Ti batte sempre il cuore?

Non ci si abitua mai. Fortunatamente, ad alcune cose non ci si abitua: è 6 anni che percorro questo vialetto e ogni volta sale l’emozione e la curiosità nel vedere quali meraviglie in fase di prova su strada colorano il grande viale che costeggia le aree produttive (oggi una metallizzata cangiante dal viola all’arancio, che non si può fotografare, naturalmente).
Io ci metto il mio, ma se non avessi la costante fiducia dei miei clienti non andrei da nessuna parte. Spero di non abituarmi mai nemmeno alla fiducia, anch’essa un bene di lusso.
Automobili Lamborghini S.p.A.

18/03/24 Lifestyle , Visual Psychology #

20 anni da festeggiare

Nuova avventura con la partita iva? Nel caso tornasse utile, tengo a condividere ciò che ho SBAGLIATO in questi 20 anni di lavoro: l’aver saputo prima queste cose mi avrebbe reso la vita più facile, ma allora non si chiamerebbe “esperienza”, bensì saggezza innata.

Le mosse sbagliate:
1. aver pensato a lungo che gli altri fossero sempre meglio di me, in tutto;
2. aver lasciato, per molto tempo, che il prezzo per le mie prestazioni venisse quantificato da altri interlocutori in gioco;
3. aver ignorato sistematicamente i segnali di stanchezza del corpo, che poi ha presentato un bel conto, con gli interessi.

Le scelte giuste:
4. capire, grazie alla psicoterapia, che cosa mi impediva di smantellare i punti di cui sopra;
5. mettere a fuoco ogni giorno la mia idea di realizzazione, cioè quello che mi avrebbe resa fiera di me e ridefinirla, se necessario;
6. nelle scelte da operare quotidianamente, guardare il risultato a lungo termine e non nel breve, il che richiede un’alta perseveranza e pazienza, aiutate dal punto 5.
7. osservare le persone che ci sembrano dei buoni role model e capire che cosa di loro viene apprezzato nelle interazioni sociali e di business. Ciò che emerge, se coerente a noi, farlo proprio, personalizzandolo secondo il nostro modo di essere.

Ps. Foto della festa dei 20 anni di professione by Nicolò Zuliani, mentre il video realizzato meravigliosamente da Tommaso Galora è sull’altro social, quello che inizia con Insta.